Il meglio (e il peggio) della Maratona di Londra 2014

Si è svolta nei giorni scorsi la 34esima edizione della London Marathon, conosciuta in tutto il mondo come uno degli eventi sportivi e di beneficienza più importanti del mondo.

La gara di corsa, il cui percorso attraversa il centro della capitale per 42 chilometri, ha visto la partecipazione dei grandi dello sport mondiale, ma anche di tanti corridori amatoriali, appassionati di sport e semplici curiosi, che hanno animato una giornata definita da tutti “indimenticabile”.


Tra gli oltre 36.000 partecipanti vi sono stati atleti di primo livello come Wilson Kipsang, vincitore della gara con un tempo record di 2.04.29, il vincitore uscente Tsegaye Kebede, il campione olimpico Stephen Kiprotich, e altri fuoriclasse di questo sport come Emmanuel Mutai, Geoffrey Mutai, l’etiopeTsegaye Mekonnen e il protagonista delle ultime olimpiadi Mo Farah, arrivato al traguardo della maratona in ottava posizione.

La sezione femminile della corsa è stata dominata dall’atleta keniota Edna Kiplagat, con un tempo di 02.20.21, mentre Florence Kiplagat è arrivata seconda con un tempo di 02.20.24.

Il meglio e il peggio della London Marathon

La manifestazione di quest’anno ha mostrato al mondo quanto lo sport possa suscitare sentimenti positivi nel pubblico, crendo una vera e propria atmosfera di festa che ha trasformato la competizione sportiva in un evento a tutto tondo, che ha coinvolto l’intera capitale. Tantissimi i corridori che si sono esibiti in travestimenti divertenti e originali, dando vita a una vera e propria “caccia” alla maschera più creativa della maratona.


Purtroppo, tra i tanti momenti memorabili, si è registrata anche una disgrazia: un maratoneta in gara è morto in seguito a un malore, che lo ha colpito proprio mentre tagliava il traguardo della maratona.

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